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Da Luglio i lavoratori si potranno pagare soltanto attraverso un bonifico
  • Venerdì, 13 Aprile 2018

Da Luglio i lavoratori si potranno pagare soltanto attraverso un bonifico

Per evitare il fenomeno dei pagamenti in nero abitudinari, soprattutto in alcuni settori commerciali quali quelli turistici o legati all'edilizia, che permettono al datore di lavoro di risparmiare soldi e al lavoratore di non pagare le imposte dovute, arriva il divieto assoluto all'uso del cash.

Nel periodo 2012-2014 si stima che l'evasione contributiva e tributaria in Italia abbia raggiunto la ragguardevole cifra di 108 miliardi di euro, 10,7 dei quali di evasione contributiva e 97 di evasione tributaria.

La legge di Bilancio ha stabilito che fra 3 mesi i mezzi di pagamento ammessi per remunerare i dipendenti saranno esclusivamente strumenti di pagamento elettronico o assegni da incassare. L’unica eccezione è rappresentata dal caso in cui il datore di lavoro abbia un conto corrente di tesoreria. In queste ipotesi il pagamento in contanti diventa tacciabile dato che comunque è possibile solo attraverso lo sportello postale o bancario. L’obiettivo della norma è infatti quella di garantire trasparenza e assoluta tracciabilità. Anche l'Ispettorato del lavoro, che ha sottolineato come tale fenomeno riguardi maggiormente "bassa manovalanza”, spera in queste normative per poter combattere con più efficacia il lavoro in nero.

Questo provvedimento deve quindi essere associato ad una massiccia campagna di sensibilizzazione e informazione per preparare al meglio i destinatari della misura che saranno innanzitutto i lavoratori delle cooperative, quelli subordinati, i co.co.co. Restano fuori invece i dipendenti statali, badanti e colf che lavorano 4 ore al giorno per lo stesso datore.

Le principali novità che incideranno su questa nuova regolamentazione riguardano l'obbligo del datore di lavoro, ogni qual volta stipula un nuovo contratto di lavoro, di comunicare al Centro per l'impiego la modalità su come intende corrispondere il compenso; le sanzioni da 1000 a 5000 euro per i datori che trasgrediscono tali regole.

Per rendere pienamente operativa e conosciuta tale misura è prevista una tavola rotonda fra il governo, Confindustria, le banche (Abi), le Poste e i sindacati.