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Per la quarantena scolastica dei figli c’è il Congedo Covid
  • Venerdì, 30 Ottobre 2020

Per la quarantena scolastica dei figli c’è il Congedo Covid

La ripresa della scuola in presenza e tutto quello che ne deriva, sta decisamente contribuendo ad aumentare la circolazione del virus Covid-19. Purtroppo per le famiglie, oltre ai problemi a livello di prevenzione e di salute da gestire, ci sono ripercussioni anche sul già tanto martoriato mondo del lavoro da prendere in considerazione.

Infatti saranno sempre di più i casi in cui un provvedimento della Asl obbligherà a casa in quarantena intere classi di bambini e ragazzi.

Per tentare di arginare, almeno in parte i disagi dei genitori lavoratori che sono costretti ad assistere figli minori di 14 anni rinchiusi in casa dalla quarantena, il governo da settembre ha iniziato ad introdurre dei provvedimenti che si stanno continuamente allargando e definendo.

Infatti è stato varato il decreto legge 8 settembre 2020, numero 111, che è un provvedimento in favore dei genitori lavoratori dipendenti (del settore pubblico e privato)  per l’introduzione del congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli. 

Si tratta di un congedo indennizzato da utilizzare esclusivamente a seguito di una disposizione dalla ASL competente al verificarsi di casi all’interno del plesso scolastico, per consentire ai genitori di astenersi dal lavoro durante il periodo di quarantena del figlio convivente e minore di 14 anni.

Purtroppo la possibilità di beneficiare del congedo è riservata ai soli genitori lavoratori dipendenti e non ai genitori lavoratori autonomi; la durata del congedo può coincidere al massimo con il periodo di quarantena disposto della Asl .

Può usufruirne uno solo dei genitori conviventi con il figlio, oppure entrambi ma alternativamente, anche nel caso in cui l’altro genitore sia in ferie, in malattia o in congedo non retribuito, ma non può essere fruito nei casi in cui i genitori possano svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile.

Nel caso in cui l’altro genitore sia disoccupato o percepisca sostegno al reddito con cassa integrazione a zero ore, la richiesta non sarà accolta; se invece la cassa integrazione non è a zero ore, la richiesta del congedo sarà compatibile per i periodi di lavoro.

Il periodo nel quale per ora può essere richiesto il congedo va dal 9 settembre e al 31 dicembre 2020. La domanda va inoltrata all’Inps in via telematica e deve contenere i dati del provvedimento della Asl; chi non li ha all’atto della domanda, si impegna a fornirli entro trenta giorni dall’invio.

La circolare numero 116, rilasciata dall’Inps il 2 ottobre scorso, fornisce le istruzioni sulla modalità di fruizione della misura. Al genitore spetta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione e gli vengono riconosciuti tutti i contributi figurativi.

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