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REDDITO DI CITTADINANZA, INCENTIVO NELLE BUSTE PAGA DI DICEMBRE
  • Giovedì, 05 Dicembre 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, INCENTIVO NELLE BUSTE PAGA DI DICEMBRE

Il nuovo incentivo spettante in caso di assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di soggetti beneficiari del RdC (Reddito di Cittadinanza), secondo le indicazioni fornite dall’Inps nella circolare n. 104 del 19/07/2019 e nel messaggio INPS n. 4099 del 8/11/2019 può essere applicato sulle buste paga a partire dal mese di novembre 2019, recuperando gli eventuali arretrati relativi al periodo da aprile ad ottobre 2019.

Il nuovo incentivo può essere applicato in “Misura Intera” (massimale mensile 780,00 euro) oppure in “Misura Ridotta” (massimale mensile 390,00 Euro) e tecnicamente nei cedolini paga interessa sia i contributi a carico del datore di lavoro che quelli a carico del dipendente. Infatti, dal momento che una quota dell’incentivo interessa i contributi a carico del dipendente, tale quota dovrà essere “restituita” allo stesso dipendente.

Su questo aspetto, tuttavia, sono stati sollevati alcuni dubbi, principalmente dovuti al fatto che il dipendente avrebbe un vantaggio economico rispetto ad un altro dipendente di pari livello. Occorre ricordare che lo stesso vantaggio economico si ottiene in presenza di altre agevolazioni contributive che interessano i contributi a carico del dipendente, quali ad esempio la riduzione prevista per i lavoratori svantaggiati di cooperative sociali (tipo contribuzione ‘19’), oppure l’incentivo spettante per l’assunzione di soggetti detenuti o internati. Va inoltre considerato che, se la quota di incentivo relativa ai contributi a carico del dipendente viene “trattenuta” dal datore di lavoro, quest’ultimo ottiene un vantaggio economico nel caso in cui il valore dell’incentivo risulti superiore ai contributi a suo carico, con possibili conseguenze di natura contabile e fiscale.

In attesa di un chiarimento da parte dell’Inps, il software paghe dovrà necessariamente prevedere entrambe le possibilità di gestione della quota di incentivo relativa ai contributi a carico del dipendente e quindi avere la possibilità di scegliere se erogare o meno, al dipendente, la parte di incentivo relativa ai contributi a suo carico.

La parte di incentivo relativa ai contributi a carico del dipendente, se erogata, viene indicata in busta paga separatamente dai contributi trattenuti. La stessa somma, inoltre, rimane inclusa nell’imponibile Irpef a tassazione ordinaria. Inoltre, il contributo recuperato dal datore di lavoro sulla quota mensile di Tfr (0,50%), risulta soggetto all’applicazione dell’incentivo (analogamente a quanto previsto per altri incentivi).

Le causali relative all’incentivo (‘RDCP’ misura intera / ‘RDCD’ misura ridotta) sono riportate nella sezione ‘Incentivo’ del servizio Uniemens – Dati Particolari, per il solo importo relativo al mese corrente. E’ possibile effettuare il recupero dell’incentivo arretrato a partire dalla data di assunzione (comunque non oltre il mese di aprile 2019). Nella circolare Inps è precisato che il recupero dei periodi pregressi deve avvenire tramite la procedura di regolarizzazione (Uniemens/VIG).

Occorre poi prestare attenzione al fatto che a coloro che hanno fatto domanda dai primi mesi in cui è entrato in vigore il reddito di cittadinanza e non hanno provveduto ad integrare la domanda coi nuovi dati necessari, è giunta comunicazione da parte dell'INPS della sospensione dell'accredito sulla carta del RdC dell'importo relativo al mese di novembre per mancata consegna della documentazione richiesta.moduli da compilare per richiedere il reddito di cittadinanza attuali sono infatti differenti rispetto a quelli del mese di marzo e la sospensione dei pagamenti del RdC continuerà finché non verranno inviati i documenti richiesti dall'INPS. Dopodiché si provvederà a riprendere regolarmente l'accredito dell'importo previsto. Tuttavia non sarà possibile recuperare le mensilità che non sono state accreditate per via della sospensione.

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